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Il giardino dei padri - Forum sulla paternità e la promozione delle cure paterne

nasce come spazio di confronto, collaborazione ed iniziativa collettiva che riunisce persone e soggetti impegnati nel sostegno alla paternità e nella promozione di una nuova cultura della responsabilità e delle cure paterne.

La rete è nata nel 2016 per iniziativa di diverse organizzazioni: CAM (Centro Ascolto Uomini Maltrattanti) www.centrouominimaltrattanti.orgMaschile Plurale www.maschileplurale.itPartecipArte www.parteciparte.comIl Cerchio degli Uomini www.cerchiodegliuomini.orgWhiteDove www.whitedoveonlus.it

ed è aperto a tutti i soggetti pubblici e privati che si riconoscono nei principi di fondo di questa iniziativa. 

Il Giardino dei Padri si propone di favorire lo scambio e la riflessione sull’esperienza della paternità, promuovere e appoggiare la realizzazione di iniziative – anche sul piano normativo - per favorire la piena partecipazione dei padri nella cura; sviluppare e realizzare progetti specifici relativi alla paternità e le cure paterne; contribuire alla diffusione di immagini e rappresentazioni della paternità che superino gli stereotipi di genere.

 

Anche i padri possono cambiare... Il Giardino dei Padri per ampliare le prospettive sulla paternità

L’organizzazione sociale in Italia porta ancora i segni di una concezione patriarcale e sessista della famiglia. Si pensi a quanto sia ancora diffuso il modello culturale che assegna al padre la responsabilità del bread-winner. cioè di provvedere al sostentamento economico della famiglia, e alla madre il ruolo di responsabile principale delle cure genitoriali (care-giver), quantomeno nei primi anni di vita. Si pensi all'assoluta marginalità dei congedi di paternità in Italia (di soli due giorni) e alla asimmetria nell’impegno nel lavoro domestico e di cura fra madri e padri, più alta in Italia che altri paesi europei. 

Eppure, sebbene con più lentezza che in altri paesi europei, anche in Italia la paternità negli ultimi decenni è andata cambiando. Ci sono oggi molti padri che stanno sperimentando in prima persona modalità nuove di impegno relazionale e di cura in famiglia. Ma queste esperienze rimangono in gran parte percorsi individuali e scarsamente condivisi, non sono divenute patrimonio collettivo del paese. Riteniamo dunque fondamentale dare risalto a queste esperienze, promuovendo la condivisione e il dialogo; raccogliendo narrazioni e testimonianze; mettendo in rete esperienze e buone pratiche; promovendo la ricerca e la conoscenza sulla paternità e sulla condizione dei padri; impegnandoci in progetti di comunicazione sociale e di stimolo verso le istituzioni. Intento è quello di far maturare un nuovo sentire comune, un nuovo immaginario paterno e di dare piena cittadinanza ad una paternità più matura e consapevole della propria ricchezza e delle proprie opportunità. 

Occorre ai padri una visione più ampia e complessa della cura, come qualcosa che riguardi mente e corpo, spazi e tempi, gioco e apprendimento, dimensioni gratificanti come dimensioni routinarie, intimità e socialità, ascolto e reinvenzione quotidiana. Allo stesso tempo ci proponiamo di promuovere una riflessione sull'esperienza educativa dei padri per contrastare le forme di violenza intra-familiare e sociale. Si tratta di produrre forme di autorevolezza nuova fondate sull'ascolto, il rispetto, e la riflessività.

L'intento delle nostre azioni non è quello di fornire risposte pronte o di esprimere un modello unico e universale di paternità, ma piuttosto di superare gli stereotipi e rimuovere gli ostacoli non solo culturali ma anche social e pratici che impediscano la piena partecipazione dei padri alla cura e l’educazione dei figli. É importante far emergere una pluralità di stili, storie, linguaggi, nella convinzione che solamente facendo proprie e riformulando domande e interrogativi e confrontandosi con fatiche, difficoltà, sofferenze, sentimenti di impotenza e inadeguatezza come con gioie, gratificazioni, successi, acquisizioni e conquiste, si possa guadagnare un senso più profondo ed intenso della scommessa della paternità.

Intendiamo la paternità come una dimensione che travalica le sfere del privato, della propria famiglia e che si estende alla responsabilità verso i giovani e verso le future generazioni. La paternità non appartiene solo agli uomini o agli adulti ma è frutto di uno scambio e di una costruzione che riguarda uomini e donne, anziani, giovani e bambini, e anche le istituzioni, perché la paternità si definisce e si ridefinisce continuamente nella relazione e nello scambio.

Diventa importante dunque promuovere l'ascolto e il dialogo con bambini/e, con ragazzi/e, con madri, e tutte quelle figure di educatori ed educatrici ed operatori socio-sanitari che possono portare un contributo al ripensamento della paternità e delle relazioni tra generazioni.

 

I nostri obiettivi

A fronte di questa situazione, il Giardino dei Padri si propone di:

- favorire lo scambio e la riflessione sull’esperienza della paternità,

- promuovere ed appoggiare la realizzazione di iniziative – anche sul piano normativo - per favorire la piena partecipazione dei padri nel ruolo di cura;

- sviluppare e realizzare progetti specifici relativi alla paternità e alle cure paterne;

- contribuire alla diffusione di immagini e rappresentazioni della paternità che superino gli stereotipi di genere.

 

I nostri principi

Come soggetti promotori muoviamo da una triplice convinzione:

1. che la paternità costituisca un’esperienza fondante e inestimabile per un uomo;

2. che la presenza partecipe del padre sia basilare e preziosa per la crescita dei figli;

3. e infine che la condivisione delle cure sia cruciale e dirimente per la promozione di una parità tra i sessi e per lo sviluppo di un rapporto equilibrato in qualsivoglia progetto famigliare.

 

A chi ci rivolgiamo

Il Giardino dei Padri si rivolge a tutti i tipi di famiglie, comprese quelle separate, ricomposte, omogenitoriali, nella convinzione che anche le esperienze di separazione, ricostruzione o di esplorazioni di modelli familiari nuovi e differenti possano costituire occasioni di maturazione e di apprendimento negli affetti e nelle relazioni, allorché si rifiuti la logica del possesso e della violenza, e si faccia conto sul riconoscimento e sul rispetto reciproco.

 

Campagna internazionale MenCare www.men-care.org 

Il Giardino dei Padri aderisce alla campagna internazionale sulla paternità MenCare – Global Fatherhood Campaign e ne sottoscrive i seguenti Principi Guida.

Obiettivi:

- che a livello globale il 50% del lavoro di cura sia svolto dagli uomini;

- che a livello globale, si affermino modalità di espressione della paternità non-violente e paritetiche.

MenCare lavora per raggiungere questi obiettivi promuovendo l’adozione di nuove politiche da parte delle istituzioni e nei luoghi di lavoro, facendo campagne orientate al cambiamento di norme sociali e atteggiamenti sulla paternità, lavorando per l’adozione di pratiche di paternità sane, egualitarie, e non violente.

Per MenCare costituiscono principi basilari il raggiungimento della parità di genere ed il conseguimento di benessere in egual misura tra donne, uomini e minori sia maschi e femmine. In questo senso, MenCare si pone in una prospettiva diversa da quelle dei gruppi di difesa dei ‘diritti degli uomini’. Quest’ultimi possono infatti, sia pure implicitamente, provocare una reazione di rigetto nei confronti delle faticose conquiste delle donne, e rallentare il progresso verso la costruzione di una maggiore parità di genere nelle relazioni fra genitori e con i figli.

MenCare promuove quindi il coinvolgimento attivo degli uomini nelle cure al fine di raggiungere l’eguaglianza di genere ed un maggior benessere per uomini, donne e minori. Nello specifico, i fini riguardano la trasformazione delle relazioni familiari, il contributo paritetico degli uomini al lavoro giornaliero di cura e di educazione dei figli e la promozione e la valorizzazione di ‘comportamenti di cura’ da parte degli uomini.

Tali obiettivi rivestono un’importanza fondamentale per quattro ragioni:

1. sono essenziali per la realizzazione dell’uguaglianza fra uomini e donne

2. sono essenziali per rispondere ai bisogni fisici ed emotivi dei figli

3. sono fondamentali per proteggere gli uomini dalla messa in atto di comportamenti paterni distruttivi e limitanti per se stessi e/o per gli altri

4. infine, sono essenziali per contribuire alla trasformazione della società in cui viviamo, passando da principi di dominazione, di conquista e di avidità a principi di cura e cooperazione reciproche insite nell’essere umano.

Le organizzazioni aderenti alla campagna MenCare possono presentare caratteristiche molto diverse tra loro, così come il contesto di partenza e le modalità di azione stesse. Ogni organizzazione deve però condividere ed aderire ai seguenti principi:

1. MenCare ritiene che l’esercizio della paternità egualitaria, in termini di distribuzione della cura tra i generi, contribuisca al miglioramento del benessere degli uomini e delle donne. Alcune delle problematiche di tipo emotivo che vengono affrontate dagli uomini, hanno infatti origine nella distanza che gli uomini stessi prendono dall’esercizio attivo delle cure quotidiane, e nella celebrazione virtuale di un modello della mascolinità intesa come rifiuto di ruoli ‘deboli’. Migliorare ed incrementare le capacità di cura degli uomini, risulta quindi un passaggio fondamentale per stabilire relazioni più sane e più gratificanti. L’attività del prendersi cura può contribuire all’individuazione di uno scopo e di un significato nuovo nella vite degli uomini, liberandoli da quelle pratiche distruttive che attualmente caratterizzano ceti aspetti della cosiddetta ‘mascolinità’.

2. MenCare promuove i diritti delle donne. MenCare impegna uomini e i ragazzi nell’esercizio di modalità relazionali efficaci alla riduzione delle diseguaglianze di genere al fine di promuovere la salute ed il benessere di donne, bambine e ragazze, ivi compresa l’interruzione di ogni forma di violenza fondata sul genere. MenCare sa che l’eguaglianza fra uomini e donne richiede che i primi assumano la loro parte di responsabilità in termini di costi, tempo e lavoro di cura necessari e quotidiani. Allo stesso modo, MenCare contribuisce alla partecipazione piena e paritaria delle donne in tutti gli ambiti della società: l’educazione, la politica, la produzione, la cultura e la religione. Per questa ragione, MenCare ricerca alleanze con i gruppi femministi e quelli per i diritti delle donne: il loro lavoro è fondamentale per i successo a lungo termine degli ideali di questa Campagna.

3. MenCare promuove i diritti dei bambini e dei ragazzi. I bambini e i ragazzi hanno diritto alle cure genitoriali e traggono beneficio dal coinvolgimento crescente e diretto degli uomini nella cura. Pertanto, MenCare protegge e promuove i diritti ed il benessere di bambini e ragazzi in tutti gli ambiti e le attività che li riguardino. MenCare ritiene che ogni campagna nazionale dovrebbe aderire ad un protocollo per assicurare la sicurezza dei bambini e ragazzi (femmine e maschi), ed incentiva la loro partecipazione etica e attiva nel processo di sviluppo, realizzazione e valutazione della Campagna.

4. MencCare promuove la salute ed i diritti riproduttivi e sessuali. MenCare promuove la salute ed i diritti legati alla sessualità e riproduttività di uomini, donne, giovani e bambini attraverso l’educazione e l’accesso all’informazione su tali temi ed ai relativi servizi attraverso la promozione di una cultura e di un contesto istituzionale che ne favorisca l’esercizio. Questo implica: l’informazione rispetto ai metodi contraccettivi, i test e le cure dell’HIV/AIDS, l’aborto in condizioni sicure, l’ educazione sessuale e la protezione della salute materna, neonatale ed infantile.

5. MenCare sostiene che il cambiamento nelle modalità di espressione della paternità porterà ad una riduzione della violenza fondata sul genere. MenCare si occupa inoltre di interrompere la trasmissione intergenerazionale della violenza, promuovendo una cultura della cura, della dignità umana e del rispetto. Attraverso la pratica di azioni di cura quotidiane, si andrà ad incrementare la capacità di empatia negli uomini e ciò contribuirà a prevenire l’uso della violenza nelle relazioni interpersonali. 

6. MenCare si pone l’obiettivo di metter fine alla violenza contro i bambini attraverso la trasformazione delle modalità di espressione della genitorialità paterna. MenCare si oppone alle innumerevoli forme di violenza contro i minori (ad esempio, la discriminazione di genere, la violenza sessuale, il lavoro dannoso, le punizioni fisiche ed umilianti, il traffico dei bambini, la privazione di cure adeguate). Promuove forme positive di esercizio del ruolo genitoriale per prevenire la violenza contro i minori, ivi compresa l’eradicazione ovunque di ogni forma di punizione fisica ed umiliante dei bambini.

7. MenCare sostiene anche i genitori non-biologici e riconosce le diversità nella genitorialità. MenCare promuove l’esercizio paritetico delle cure genitoriali da parte degli individui, prescindendo dal legame biologico fra genitore e figlio, dalla tipologia di rapporti fra i genitori. I genitori separati ed i genitori non biologici possono esercitare la propria funzione anche al di fuori della coppia. Riconosciamo che la genitorialità può assumere modalità diverse a seconda del contesto socio-culturale in cui i figli crescono, diversità che attengono alla nazionalità, la religione, la classe sociale ed altri fattori.

8. MenCare sostiene il diritto di tutti gli individui a prendersi cura di bambini/ragazzi, ivi compresi i gruppi LGBT ed altri gruppi spesso emarginati. Ogni individuo, a prescindere dall’orientamento o dall’identità sessuale, di razza o di classe sociale, dovrebbe avere uguali diritti, compreso il diritto all’adozione. MenCare promuove la diversità fra i genitori, pur riconoscendo che alcuni contesti presentano problematiche specifiche, come per esempio la criminalizzazione dell’orientamento sessuale in alcuni paesi. 

9. MenCare promuove la partecipazione dei padri durante la gravidanza ed il parto. La campagna MenCare incoraggia uomini e padri ad avere un ruolo attivo e presente nelle cure per e post-natali, per esempio attraverso la presenza durante il parto, qualora la madre lo desideri. MenCare incoraggia le madri ed i membri della famiglia, oltre che il personale socio-sanitario ed i rappresentanti politici a promuovere ed incentivare la partecipazione dei padri al parto.

10. MenCare si batte per il congedo retribuito sia per le madri che per i padri. MenCare sostiene la necessità di un periodo minimo obbligatorio di congedo sia per le madri che per i padri, congedi che non dovrebbero essere limitati alla prima infanzia. Tale principio dovrebbe essere esteso anche ai genitori non-biologici. L’obiettivo è quello di un esercizio della genitorialità paritetico per genere, attraverso una con-divisione delle cure. In questa prospettiva, MenCare si impegna a far pressione sui governi per sostenere economicamente le famiglie nel raggiungimento di quest’ultimo obiettivo. MenCare riconosce che i tempi e le modalità di perseguimento di tali obiettivi possono variare da un paese all’altro.

 

 

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